Uno strumento per abbattere i costi della formazione: i Fondi Interprofessionali

Untitled designI Fondi Interprofessionali sono associazioni private a cui, grazie al consenso e l’autorizzazione dello Stato e a degli accordi fra le parti sociali, vengono delegate delle funzioni strategiche, in questo caso segmenti delle politiche formative, con le relative risorse finanziarie, utili a finanziare la formazione dei propri associati. Le imprese vi aderiscono destinando loro un contributo INPS obbligatorio, che rappresenta, tra l’altro, l’unica fonte di finanziamento per i piani formativi. Questi fondi sono, ad oggi, ventuno. A seguito di questo dato, una domanda sorge spontanea, alle aziende: quale scegliere? E come sceglierlo? Un primo criterio di scelta è dato dalla rappresentatività ovvero: quali sono le parti sociali che lo promuovono e qual è il settore di riferimento del fondo. Ad esempio un’ impresa artigiana potrebbe scegliere di aderire a FondArtigianato, mentre una cooperativa a Fon.Coop.. Tuttavia questi elementi possono rendere la scelta basata unicamente sulla prossimità dell’impresa al Fondo Interprofessionale. Molto spesso sono le associazioni di rappresentanza dell’azienda che, tramite i loro servizi a sportello, provvedono a farla aderire al fondo che esse promuovono, spesso senza informare l’impresa delle ulteriori possibilità di scelta presenti. Questo criterio, quindi, non sempre si rivela il migliore, in quanto, in fase di accesso al finanziamento, possono entrare in gioco altri fattori. Per evitare problematiche di questo tipo sono presenti anche diversi Fondi Interprofessionali che invece si pongono come intersettoriali, la cui peculiarità è rendere maggiormente accessibili i finanziamenti. L’accessibilità è considerata come il termine di valutazione più adatto per capire a quale fondo iscriversi. “Per accessibilità si intende l’insieme di caratteristiche regolamentari e di facilitazione che rendono più o meno difficoltoso e/o probabile l’accesso al contributo da parte dell’impresa relativamente ai suoi fabbisogni (possibilmente reali e non solo percepiti) di formazione. Sui Fondi Interprofessionali infine, c’è da dire che, ad oggi, sono ancora poco utilizzati. Complice di questo scarso utilizzo è lo scenario culturale e psicologico italiano infatti, quando in Italia si associano i fondi (intesi come risorse finanziarie)alla formazione, molte persone si soffermano unicamente sulla parola “fondi” evitando così di comprendere la reale funzione e, da qui, una serie di equivoci che possono essere di natura ottimistica e di natura pessimistica.

Noi di Wise Training, essendo accreditati presso la Regione Marche, siamo in grado di attuare i progetti formativi finanziati dai Fondi Interprofessionali ed inoltre facciamo parte di un conto di rete (clicca qui per scoprire di più sui conti di rete), all’interno del Fondo FonArCom. Se sei interessato a scoprire come la tua azienda possa beneficiare di questa opportunità, contattaci a: segreteria@wiseconsulting.it

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